Studio Medico Oculistico
Confalonieri e Ferraro

Decimi e diottrie: qual è la differenza?

Decimi e diottrie: qual è la differenza?



Molte persone utilizzano i termini decimi e diottrie come se indicassero la stessa cosa. In realtà si tratta di due misure completamente diverse che descrivono aspetti differenti della funzione visiva.

Comprendere questa differenza è importante per interpretare correttamente il risultato di una visita oculistica e capire cosa significano le prescrizioni degli occhiali.

Cosa sono i decimi?

I decimi visivi rappresentano l'acuità visiva, cioè la capacità dell'occhio di distinguere dettagli e forme a una determinata distanza.

Durante la visita oculistica il paziente legge le lettere dell'ottotipo (la classica tabella con lettere di dimensioni decrescenti). In base alle righe lette correttamente viene misurata l'acuità visiva.

Alcuni esempi:

  • 10/10: visione considerata normale.
  • 8/10: lieve riduzione dell'acuità visiva.
  • 5/10: riduzione moderata della capacità visiva.
  • 1/10: grave limitazione della visione.

I decimi indicano quindi quanto bene una persona vede, indipendentemente dalla causa dell'eventuale riduzione visiva.

Cosa sono le diottrie?

Le diottrie (D) misurano invece la potenza ottica necessaria per correggere un difetto refrattivo.

Le diottrie vengono utilizzate per quantificare:

  • Miopia
  • Ipermetropia
  • Astigmatismo
  • Presbiopia

Alcuni esempi:

  • Miopia: -2,00 D
  • Miopia elevata: -6,00 D
  • Ipermetropia: +2,50 D
  • Astigmatismo: -1,25 D

Le diottrie non descrivono quanto una persona vede bene, ma quanta correzione ottica è necessaria per ottenere la migliore visione possibile.

Perché decimi e diottrie non sono la stessa cosa?

L'errore più comune consiste nel pensare che a un certo numero di diottrie corrisponda automaticamente un determinato numero di decimi.

In realtà non esiste una conversione diretta.

Due persone con la stessa miopia possono avere acuità visive differenti, così come persone con difetti refrattivi diversi possono raggiungere entrambe i 10/10 con la correzione adeguata.

Ad esempio:

  • Una persona con -2,00 diottrie di miopia può vedere 2-3/10 senza occhiali e raggiungere 10/10 con la correzione.
  • Un'altra persona con la stessa miopia potrebbe avere una qualità visiva leggermente diversa per caratteristiche individuali dell'occhio.

Si possono avere poche diottrie ma vedere male?

Sì.

La qualità della vista non dipende esclusivamente dal difetto refrattivo. Anche altre condizioni possono ridurre i decimi visivi:

  • Cataratta
  • Degenerazione maculare
  • Cheratocono
  • Ambliopia (occhio pigro)
  • Patologie della retina o del nervo ottico

In questi casi, anche correggendo perfettamente le diottrie, l'acuità visiva potrebbe non raggiungere i 10/10.

Si possono avere molte diottrie ma vedere bene?

Assolutamente sì.

Una persona con una miopia elevata, ad esempio -8,00 diottrie, può ottenere una visione eccellente grazie a occhiali, lenti a contatto o chirurgia refrattiva.

In questi casi il numero di diottrie è elevato, ma la qualità della visione corretta può essere molto buona.

In sintesi

La differenza fondamentale è semplice:

  • I decimi indicano quanto bene si vede.
  • Le diottrie indicano quanta correzione serve per vedere bene.

Per questo motivo durante una visita oculistica è importante valutare entrambi i parametri. Solo l'analisi completa dell'occhio permette di comprendere la reale qualità della funzione visiva e di individuare la correzione più adatta alle esigenze di ogni paziente.

Se hai dubbi sul significato della tua prescrizione o desideri controllare la salute dei tuoi occhi, una visita oculistica completa rappresenta il modo migliore per ottenere una valutazione accurata e personalizzata.




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